Demoni, streghe e fantasmi che popolano le paralisi del sonno

21 Feb 2020 ARTICOLI

Luigi De Gennaro, comitato editoriale AIMS

In tutte le culture ci sono descrizioni simili. Più o meno condite di soprannaturale e di presenza demoniache o, più semplicemente, terrifiche. Nell’isola di Terranova è la Old Hag, una strega che assale chi dorme, lasciandolo incapace di gridare o reagire. Nella cultura degli Inuit, si chiama Uqumangirniq (o Aqtuqsinniq), uno spirito malvagio che cerca di impossessarsi del corpo di una persona che dorme. In Giappone, il Kanashibari, la pressione sul petto da parte di uno spirito. In Italia, ci sono addirittura varianti regionali: in Sardegna, S’Ammutadori (anche “ammuntadore”, “muntadori”, “mutarolla”, su “garriatore”), Munacieddu (o munachieddu) in Campania, Pandafeche (o pantafa) nelle Marche-Abruzzo-Umbria.
La paralisi del sonno è una delle numerose parasonnie, un’ampia classe di disturbi che si presentano in associazione con il sonno. Possono presentarsi durante l’addormentamento, durante specifiche fasi del sonno (Rem e Nrem) e al risveglio. La paralisi del sonno è, quindi, una parasonnia del risveglio. Si presenta come un’esperienza angosciosa nella quale ci si sveglia apparentemente, cioè si acquisisce una qualche consapevolezza di essere svegli. Nonostante questa consapevolezza, si sperimenta la completa incapacità di contrarre un qualsiasi muscolo (a eccezione di quelli extra-oculari). Non è così strano che, quindi, anche la respirazione diventi faticosa e difficile, tendendo a generare la sensazione di una grande oppressione al petto. Quasi sempre, la paralisi del sonno è accompagnata da allucinazioni.


L’intero articolo su Huffington Post: https://www.huffingtonpost.it/luigi-de-gennaro/demoni-streghe-e-fantasmi-gli-incubi-del-sonno-da-melville-a-dostoyevsky_a_23189120/

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