Norme

NORME PER IL RICONOSCIMENTO DEI CENTRI DI MEDICINA DEL SONNO

Il riconoscimento del centro da parte dell’AIMS certifica:

la competenza clinica del personale che lavora nel centro
l’appropriatezza delle procedure cliniche e strumentali

per una corretta gestione diagnostica e terapeutica del paziente con disturbo del sonno.

A) TIPOLOGIA DEI CENTRI

Vengono riconosciuti dall’AIMS i seguenti tipi di “CENTRO”
A.1) Centro di Medicina del Sonno (CMS)
In grado di diagnosticare trattare e seguire in follow-up pazienti con tutte le patologie del sonno (identificate secondo ICSD II) avvalendosi, quando necessario, di collaborazioni multidisciplinari strutturate in percorsi diagnostico-terapeutici.
In particolare per quanto riguarda la terapia dei pazienti con Sindrome delle Apnee Ostruttive  nel Sonno (che costituiscono una larga maggioranza dei pazienti che accedono ai centri) il CMS deve dimostrare di:

  1. Avere al suo interno tutte le competenze specialistiche necessarie per assicurare un corretto approccio terapeutico (almeno pneumologo, ORL, chirurgo Maxillo-facciale; odontoiatra) e che tali collaborazioni siano strutturate in percorsi clinico-terapeutici; oppure, nel caso il CMS non abbia al suo interno tutte le competenze multidisciplinari necessarie, di avere collaborazioni strutturate in percorsi diagnostico-terapeutici con specialisti esterni o con altri “Centri”;
  2. Quando il CMS non si appoggia ad una struttura pneumologica attrezzata sarà abilitato solo alla prescrizione di presidi a pressione positiva.

Il Responsabile del CMS deve essere un Medico specialista in Neurologia con documentata esperienza in Medicina del Sonno.
Il CMS può svolgere la propria attività clinica e strumentale sia in regime ambulatoriale che in regime di ricovero ordinario o day/night hospital.
Il CMS deve svolgere attività strumentale polisonnografica

  • sia in laboratorio con personale di assistenza dedicato durante tutta la registrazione (polisonnografia sorvegliata),
  • sia con sistemi portatili (monitoraggio cardiorespiratorio e polisonnografia completa ambulatoriale)al domicilio del paziente, nei reparti di degenza o in stanze o strutture dedicate.

A.2) Centro per i Disturbi Respiratori in Sonno (CDRS)
In grado di diagnosticare trattare e seguire in follow-up pazienti con disturbi respiratori nel sonno (identificati secondo ICSD II) avvalendosi, quando necessario, di collaborazioni multidisciplinari strutturate in percorsi diagnostico-terapeutici.
In particolare per quanto riguarda la diagnosi e la terapia dei pazienti con Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (che costituiscono una larga maggioranza dei pazienti che accedono ai centri) il CDRS deve dimostrare di:

  1. avere al suo interno tutte le competenze specialistiche necessarie per assicurare un corretto approccio terapeutico al paziente OSAS (almeno ORL, chirurgo Maxillo-facciale; odontoiatra) e che tali collaborazioni siano strutturate in percorsi clinico-terapeutici;
  2. oppure, nel caso il CDRS non abbia al suo interno tutte le competenze multidisciplinari necessarie, di avere collaborazioni strutturate in percorsi diagnostico-terapeutici con specialisti esterni o con altri “Centri”.

Il CDRS può svolgere la propria attività clinica e strumentale sia in regime esclusivamente ambulatoriale che in regime di ricovero ordinario o day/night hospital.
Il CDRS può svolgere la propria attività strumentale polisonnografica

  • sia in laboratorio,con personale di assistenza completamente o parzialmente dedicato durante la registrazione (polisonnografia sorvegliata o semi-sorvegliata),
  • sia con sistemi portatili
  • o esclusivamente con sistemi portatili (monitoraggi cardiorespiratori e/o siatemi di polisonnografia completa ambulatoriale).

B) RICONOSCIMENTO DEL CENTRO
Il riconoscimento del Centro e la sua tipologia vengono decisi dal consiglio direttivo AIMS in base

alla documentazione attestante i requisiti per ottenere il riconoscimento (punto D) forniti dal responsabile del Centro ed
al parere favorevole fornito dalla “commissione centri AIMS” dopo la visita del centro (punto L).

C) REQUISITI PER OTTENERE IL RICONOSCIMENTO
Il Centro AIMS per essere accreditato deve avere i seguenti requisiti:

C.1) Qualificazione Professionale: La qualificazione professionale del Centro viene garantita dalla presenza di almeno un “Medico di riferimento AIMS”.
Il “Medico di riferimento AIMS” è un laureato in Medicina e Chirurgia

con la qualifica di “Esperto in Disturbi del Sonno”  (conseguita secondo quanto definito al punto G)
che ha terminato il periodo di formazione presso un ” Centro di Medicina del Sonno” autorizzato  dall’ AIMS, per la formazione (come definito al punto H) e
che intrattiene un rapporto di lavoro continuativo con l’Ente/Azienda a cui fa capo il centro. Non è considerato “rapporto di lavoro continuativo” lo stato giuridico di Specializzando o Dottorando di ricerca.

C.2) Personale: Il Centro secondo le proprie caratteristiche deve documentare di avere personale adeguato in unità e competenza per la gestione clinica e strumentale dei pazienti con disturbi del sonno secondo quanto specificato al punto E.

C.3) Attrezzature ed Ambienti: Il Centro secondo le proprie caratteristiche deve essere dotato di attrezzature e ambienti idonei per eseguire l’Iter diagnostico e terapeutico secondo quanto definito al punto F.

C.4) Attività Clinica: Il Centro secondo le proprie caratteristiche deve documentare l’attività clinica svolta secondo quanto definito al punto I.

D) MODALITÀ PER RICHIEDERE L’ACCREDITAMENTO DEL CENTRO
Per richiedere il riconoscimento AIMS, il Centro candidato dovrà produrre la seguente documentazione:

Domanda di riconoscimento del Centro e tipologia richiesta (CMS o CDRS) da indirizzare al Responsabile della commissione Centri AIMS e al Presidente AIMS
CV del Medico Responsabile del Centro
CV del “Medico/i di Riferimento AIMS”
Certificazione del Medico/i “Esperto in Disturbi del Sonno AIMS”
Attestato di Frequenza e profitto rilasciato dal centro/i di formazione AIMS  al Medico/i
di Riferimento AIMS (Allegato 1)

Questionario AIMS riguardante: l’elenco del personale medico e/o tecnico e/o infermieristico afferente al centro, la descrizione degli ambienti, l’ elenco delle attrezzature di cui dispone il centro e la descrizione dell’attività Clinica svolta nell’ultimo anno (Allegato 2). E) PERSONALE

Il Centro secondo le proprie caratteristiche deve documentare di avere personale adeguato in unità e competenza per la gestione clinica e strumentale dei pazienti.

E.1) Personale per Centro di Medicina del Sonno:

almeno un medico esperto in Disturbi del Sonno AIMS
personale medico e/o tecnico e/o infermieristico adeguatamente addestrato nelle tecniche polisonnografiche, con competenze nella gestione pratica del paziente con disturbi del sonno; il Medico di riferimento AIMS è responsabile della verifica di tali competenze. Tale personale deve essere dedicato esclusivamente alla supervisione dell’esame poligrafico durante la registrazione.

E.2) Personale per Centro per i Disturbi Respiratori in Sonno:

almeno un medico esperto in Disturbi del Sonno AIMS

nei Centri che eseguono polisonnografie complete in laboratorio dovrà essere presente personale medico e/o tecnico e/o infermieristico adeguatamente addestrato nelle tecniche polisonnografiche, con competenze nella gestione pratica del paziente con disturbi respiratori in sonno; il Medico di riferimento AIMS è responsabile della verifica di tali competenze. Tale personale potrà essere dedicato in modo esclusivo (polisonnografia sorvegliata) o parziale,contemporaneamente ad altre mansioni assistenziali, (polisonnografia semi-sorvegliata) alla supervisione dell’esame poligrafico durante la registrazione.

F) AMBIENTI ED ATTREZZATURE

F.1 a) Ambienti per Centri di Medicina del Sonno:

almeno un ambulatorio dedicato alla gestione clinica del paziente con disturbi del sonno, ovvero uno spazio fisico identificabile, dedicato anche se non esclusivo. L’archiviazione dei dati dei pazienti potrà essere eseguita nello stesso ambulatorio o in altro locale.
Laboratorio di Medicina del sonno cioè uno spazio dedicato alle registrazioni polisonnografiche notturne (per la valutazione del sonno) e diurne (per la valutazione della vigilanza) di pazienti con disturbi del sonno comprendente una “stanza di registrazione” ed una “stanza di controllo”; la “stanza di registrazione”  èun ambiente dedicato alla registrazione polisonnografica con singolo letto, climatizzata, insonorizzata, oscurabile e provvista di un sistema di video-sorveglianza (di dimensioni adeguate e strutturate in modo da garantire la gestione dell’emergenza e della disabilità secondo le leggi vigenti), la  “stanza di controllo” è un ambiente, separato da quello di registrazione, con postazione computerizzata di video-sorveglianza, registrazione, revisione ed archiviazione delle registrazioni, strutturato in modo da  garantire la possibilità di un rapido intervento sul paziente da parte del personale dedicato.

F.1 b) Attrezzature per Centri di Medicina del Sonno:

sistema di video-polisonnografia completa con video-sorveglianza a distanza adeguato a garantire i corretti  protocolli diagnostici e terapeutici in pazienti con qualsiasi disturbo durante il sonno;
almeno 1 sistema di monitoraggio cardio-respiratorio completo (livello III AASM) da utilizzare secondo percorsi diagnostico-terapeutici definiti dalle linee guida nazionali ed internazionali vigenti;
almeno 1 sistema di polisonnografia completa ambulatoriale (livello II AASM) da utilizzare secondo percorsi diagnostico-terapeutici definiti dalle linee guida nazionali ed internazionali vigenti;
almeno 1 sistema di  pulsossimetria con memoria da utilizzare secondo percorsi diagnostico-terapeutici definiti dalle linee guida nazionali ed internazionali vigenti, in particolare in pazienti pediatrici con età > 3 anni;
almeno 1 sistema di titolazione manuale di Cpap, Bilevel  o di titolazione automatica della CPAP (Auto CPAP) corredati da una adeguata varietà di interfacce macchina-paziente (maschere nasali, facciali, etc) da utilizzare secondo percorsi diagnostico-terapeutici definiti dalle linee guida nazionali ed internazionali.

F.2 a) Ambienti per Centri per Disturbi Respiratori in Sonno:

almeno un ambulatorio dedicato alla gestione del paziente con disturbi respiratori in sonno, ovvero uno spazio fisico identificabile, dedicato anche se non esclusivo L’archiviazione dei dati dei pazienti, il montaggio/smontaggio dei sistemi di monitoraggio cardio-respiratorio o di polisonnografia portatile così come la refertazione e l’archiviazione delle registrazioni strumentali potranno essere eseguiti nello stesso ambulatorio o in altro locale.
Per i Centri che eseguono polisonnografie sorvegliate o semi-sorvegliate oltre agli ambienti sopradescritti è necessaria:
— almeno una stanza adibita alla registrazione polisonnografica (di dimensioni adeguate e strutturata in modo da garantire la gestione dell’emergenza e della disabilità secondo quanto previsto dalle leggi vigenti) con singolo letto, climatizzata, insonorizzata, oscurabile;
— postazione computerizzata a distanza di video-sorveglianza e registrazione che garantisca la possibilità di un rapido intervento sul paziente da parte del personale dedicato.

F.2 b) Attrezzature per Centri per Disturbi Respiratori in Sonno:

almeno 1 sistema di monitoraggio cardio-respiratorio completo (livello III AASM) da utilizzare secondo percorsi diagnostico-terapeutici definiti dalle linee guida nazionali ed internazionali vigenti;
almeno 1 sistema di  pulsossimetria con memoria da utilizzare secondo percorsi diagnostico-terapeutici definiti dalle linee guida nazionali ed internazionali vigenti, in particolare in pazienti pediatrici con età > 3 anni;
almeno 1 sistema di titolazione automatica della CPAP (Auto CPAP) corredata da una adeguata varietà di interfacce macchina-paziente (maschere nasali, facciali, etc) da utilizzare secondo percorsi diagnostico-terapeutici definiti dalle linee guida nazionali ed internazionali.

Per i Centri che eseguono polisonnografie sorvegliate o semi-sorvegliate oltre alla strumentazione sopra descritta è necessario:
— sistema di polisonnografia completa con  video-sorveglianza a distanza adeguato a garantire i corretti  protocolli diagnostici e terapeutici nei pazienti con disturbi respiratori nel sonno;
— strumentazione per la titolazione assistita della CPAP e dei sistemi di ventilazione meccanica non invasiva secondo linee guida nazionali ed internazionali.

G) QUALIFICA DI “ESPERTO IN DISTURBI DEL SONNO”
La qualifica di Esperto in Disturbi del Sonno si può ottenere

superando l’esame teorico pratico  per “Esperto in Disturbi del Sonno” che l’AIMS effettua almeno una volta all’anno secondo le modalità precisate nell’area Esame di esperto di disturbi del sonno del sito www.sonnomed.it
con un esame internazionale equivalente riconosciuto dall’AIMS

H) PERIODO DI FORMAZIONE “MEDICO RIFERMENTO AIMS”
Il periodo di formazione è richiesto al “Medico di riferimento AIMS” e consiste in un periodo di frequenza effettiva e proficua (Allegato 1), presso uno o più “CENTRI” accreditati AIMS per la formazione (Allegato 3).
Il Periodo di formazione dovrà avere la durata complessiva di almeno 30 giorni lavorativi, non necessariamente continuativi, di cui almeno 10 giorni dovranno essere trascorsi in un “Centro di Medicina del Sonno” e almeno 10 giorni in un “Centro per i Disturbi Respiratori in Sonno”.

I) ATTIVITÀ CLINICA RICHIESTA

I.1) Centro di Medicina del Sonno:
Il centro devedocumentare di aver gestito adeguatamente dal punto di vista diagnostico e terapeutico almeno 200 pazienti negli ultimi 12 mesi.
I.2) Centro per i Disturbi respiratori in Sonno:
Il centro devedocumentare di aver gestito adeguatamente dal punto di vista diagnostico e terapeutico almeno 200 pazienti negli ultimi 12 mesi.

L) VISITA DI ACCREDITAMENTO AL CENTRO

A seguito della richiesta da parte del Centro del  “Riconoscimento AIMS”, giunta al responsabile della Commissione Centri, la Commissione nominerà due commissari (un Neurologo e uno Pneumologo). I Commissari, dopo avere esaminato la documentazione fornita dal Centro, e previo accordo con il personale del Centro, effettueranno una visita in loco per discutere insieme al Responsabile del Centro ed al Medico di riferimento AIMS  l’attività svolta, le modalità organizzative e le collaborazioni multidisciplinari instaurate.

Per permettere che le informazioni raccolte sul Centro siano più complete possibile è opportuno che durante la visita del Centro i commissari possano visionare, pur nel rispetto della privacy, referti, tracciati, cartelle cliniche  scelti a campioneLa relazione dei commissari e la documentazione fornita dal Centro verrà presentata e discussa dal responsabile della ‘Commisione Centri’ al Consiglio Direttivo AIMS (il primo che verrà effettuato dopo la visita in loco) il quale ratificherà per mezzo del Presidente l’accreditamento del Centro e la sua tipologia.

M) DURATA E VERIFICA DELL’ACCREDITAMENTO

Il riconoscimento AIMS verrà verificato ogni 3 anni.
Per verificare la persistenza dei requisiti, alla scadenza dei 3 anni, verrà richiesto al responsabile del Centro o al medico di riferimento AIMS di inviare alla Segreteria dell’AIMS, che ne fornirà copia al responsabile della Commissione Centri per la valutazione dettagliata:

breve relazione del responsabile del Centro o del Medico di riferimento AIMS sull’andamento dell’attività svolta nei 3 anni, gli sviluppi e miglioramenti intrapresi, le eventuali collaborazioni multidisciplinari implementate;
questionario AIMS per verifica dell’attività svolta e delle modalità organizzative compilato relativamente all’attività degli ultimi 12 mesi;
copia di referto di un esame polisonnografico o monitoraggio cardio-respiratorio (nella forma identica a come viene inviato al paziente) eseguito in fase diagnostica o terapeutica stilato negli ultimi 2 mesi;
copia di valutazione clinica, diagnostica o terapeutica, o lettera di dimissione (nella forma identica a come viene consegnata al paziente) stilata negli ultimi 6 mesi.

Tale materiale avrà carattere di autocertificazione; la sua analisi da parte della Commissione Centri permetterà la conferma o meno dell’accerditamento, che verrà ratificata dal CD AIMS.
Potranno occasionalmente essere effettuate verifiche a campione tramite nuova visita al Centro di un commissario nominato dalla “commissione accreditamento”, concordata con il responsabile del Centro.